Mai come quest’anno sento il bisogno di Natale.

Quest’anno che sono libera, che sto facendo i conti con me stessa e che sto lavorando per me stessa e per la mia famiglia.

Quest’anno che posso. Che posso fermarmi e osservare le lucine insieme a mia figlia, quest’anno che posso osservare la capanna e contemplare quel piccolo essere.

Mi chiedo spesso cos’è che c’era nei natali dell’infanzia, quando la gioia dell’attesa superava quella del momento, quella dei regali scartati. Quando faticavo a dormire perchè sapevo che sarebbe arrivata Santa Lucia o Babbo Natale o anche la Befana e mi facevo mille domande: “Sarò stata abbastanza buona quest’anno (ansia da prestazione anche da piccola)?”, “Riuscirò a vederlo?”, “I regali saranno quelli che ho chiesto nella letterina?”. Quando non dormivo per l’emozione, ma stavo incollata al letto perchè i miei genitori mi dicevano che altrimenti Babbo Natale non si sarebbe fermato.

Quando anche i pranzi in famiglia erano speciali, perchè c’erano i nonni, gli zii e mamma e papà che erano contenti se noi piccoli eravamo contenti. Quando sicuramente le preoccupazioni e i problemi c’erano già, ma noi piccoli non li vedevamo.

Quando l’8 dicembre si faceva l’albero di Natale insieme a mamma e papà ed ero contenta perchè sapevo che i miei genitori quel giorno sarebbero stati a casa.

Quando la felicità era fatta di cose semplici.

Oggi mi ritrovo a rincorrere la felicità, o a cercare di ricordare com’era la felicità, quella vera, quella priva di pregiudizi, di aspettative problematiche e continue, quella inaspettata, ma così frequente.

Mai come quest’anno ho bisogno del Natale. Per capire davvero cosa c’è dentro di me, per placare un po’ di inquietudine che una persona un po’ instabile come me ha come compagna di vita, per vedere un po’ di quella gioia che sentivo io da piccola negli occhi di mia figlia.

Mai come quest’anno ho bisogno del Natale e vado alla ricerca di quelle sensazioni che appartengono ad epoche passate e mi chiedo se mai riuscirò a riviverle.

E allora attendo e intanto vivo. E attendo e mi godo le sensazioni che mi sono rimaste. Nell’attesa. Nell’attesa mi sono fatta una ghirlanda di fiocchi di neve.

Buona attesa a tutti.

Elisa

 

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